dalla newsletter del Comites di Wellington in data 29/05/2017:

Cari connazionali,
 vi inviamo l'agenda della prossima riunione, in programma questo venerdí 2 giugno alle 18.00 presso la Garden Room della Grey Lynn Community House. Se vi trovate ad Auckland vi invitaimo caldamente a partecipare, in particolar modo perché avremo la possibiltá di interloquire via Skype con il Prof. Franco Papandrea, Consigliere del CGIE (Comitato Generale Italiani all’Estero).
Di seguito trovate l'agenda con le indicazione degli argomenti che verranno discussi.
Come sempre, vi aspettiamo numerosi.

Il vostro presidente,
Sandro Aduso

 

La mia risposta:

Gentili membri comites,

mi e' appena giunta la vostra newsletter. Leggo che avete una riunione il prossimo 2 giugno e  il mio collega del CGIE Papandrea sara' presente tramite skype.
Vorrei ulteriori chiarimenti:

1. ho chiesto piu' volte, da un anno a questa parte, di potere partecipare online, ma mi avete sempre risposto che "non ne avete la possibilita'. Tralasciando il fatto che non vi e' bisogno di chissa' quale tecnologia;

2. non comprendo il mancato invito al sottoscritto.

Come il mio collega, sono Consigliere CGIE e sapete che risiedo nella area AAOA. Inoltre, per legge, dovete invitare i consiglieri CGIE.

Spero dalla prossima riunione, di ricevere invito e che mi sia data la possibilita' di parteciparvi.

Grazie

Cordiali Saluti

 

La risposta del Presidente Aduso:

Caro Dott. Preabianca,

 

Grazie per il suo messaggio.

 

Franco Papandrea si e’ offerto di partecipare alla nostra riunione di domani, valendosi come promemoria del verbale della scorsa riunione del 9 aprile che lei, essendo registrato nella nostra banca dati, ha pure ricevuto via mail il 28 aprile 2017 alle 15:11 NZ.

 

Sia il riassunto che la versione integrale del verbale contengono tutte le future date delle nostre riunioni del 2017, ad eccezione dell’ultimo incontro di dicembre, la cui data e’ ancora da stabilire.

 

In risposta alla sua richiesta di chiarimenti le confermo quanto segue:

 

  1. Alcune delle cinque riunioni annuali sono convocate in locali senza accesso al WiFi. Altre, come quella di domani, hanno accesso al WiFi. Non riscontro nella mia precedente corrispondenza con lei di aver menzionato che non abbiamo la possibilita’ di collegamenti Skype, almeno che tale riferimento, se fatto, sia stato nel contesto di una riunione in un locale senza accesso al WiFi.

 

  1. Franco Papandrea non e’ stato invitato ma si e’ offerto di partecipare.

 

Al riguardo della partecipazione di Franco alla nostra riunione di domani, desidero informarla che Franco si introdusse ai componenti del nostro Comitato nel febbraio dell’anno scorso nella sua capacita' di Consigliere per l'Oceania all'interno del CGIE.  La sua elezione, come sa’, avvenne in Australia nel settembre 2015, essendo l'Australia l'unico paese in Oceania avente diritto di istituire una assemblea elettiva 'paese' sulla base del numero dei cittadini italiani ivi residenti iscritti all'AIRE. Nonostante la designazione di Consigliere per l'Oceania, nel senso strettamente ufficiale, Franco non e’ investito di cariche di rappresentanza degli italiani in Nuova Zelanda.  La prassi seguita nelle precedenti consigliature, su richiesta del consigliere interessato, ha esteso la carica di rappresentanza dello stesso, anche ai paesi limitrofi a quello di residenza. In vista dell’insediamento del nuovo CGIE all'Assemblea plenaria convocata il 21-25 Marzo 2016 a Roma, Franco penso’ opportuno di contattarci allo scopo di sentire il parere del nostro Comitato sulla possibilita' di esercitare il suo ruolo anche in rappresentanza della collettivita' italiana della Nuova Zelanda, apertura avanzata in buona fede senza alcun vincolo e motivata esclusivamente dal suo decennale impegno di volontariato al servizio degli italiani all'estero. La sua rappresentanza e’ quindi limitata al ruolo di messagero (portavoce) delle esigenze degli italiani in Nuova Zelanda, come individuate dal nostro Comitato, ad esclusione naturalmente di elementi interpretativi in discordanza da parte sua. Le confermo che il nostro Comitato ha deliberato su questa possibilita’ ed io ho confermato a Franco nel marzo 2016 la decisione del Comitato di averlo come il nostro messaggero portavoce a Roma delle esigenze degli italiani in Nuova Zelanda.

 

Infine prendo l’occasione per condividere con lei il risultato di una mia breve indagine sul soggetto d’invitare, per legge, i consiglieri CGIE ai nostri incontri. Il comma 7 dell’articolo 5 della legge 286/2003 conferisce ai membri del CGIE il diritto di partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni dei Comitati costituiti nei Paesi in cui risiedono.Tale legge non conferisce quindi ai membri del CGIE residenti in Australia il diritto di partecipare alle riunioni del Comites Wellington poiche’ non risiedono in Nuova Zelanda.

 

Spero che questi punti chiariscano possibili fraintesi riflessi nei chiarimenti da lei richiesti.

 

Cordiali saluti e auguri di buon proseguimento.

 

Sandro Aduso

 

La mia ultima risposta:

 

Caro Presidente Aduso,
sono veramente contento che mi abbia risposto. Non sa quanta fatica per avere un minimo di comunicazione con i Comites in Australia!
Vado al nocciolo. Per quanto riguarda il WIFI, mi spiace insistere, ma e' sufficiente un cellulare con internet, il quale credo la maggiore parte di voi abbia.  Se dispendioso, potete usare le risorse che il ministero vi manda per il vostro operato, oppure posso fare una donazione al vostro comites, se li avete gia' terminati.

Ho riletto anche io la legge e vi e' una precisazione da fare. Non  rientra nella legge italiana la prassi come intepretazione legale. E' una usanza tipicamente anglosassone. Quindi aldifuori del sistema italiano, come di logica lo sono i Comites e CGIE. Tuttavia, se avete deciso di estendere, per educazione e correttezza, la rappresentanza dei vostri territori al mio collega Papandrea, di cui non ho nulla da ridire, seppur facendo parte di un altra forza politica, si 'e' comportato correttamente con me e abbiamo collaborato in diversi casi, credo che l'invito/ partecipazione debba essere esteso anche al sottoscritto. Risiedo in Australia quanto il mio collega e, se la mettiamo sul piano dei ruoli di importanza, io sono un consigliere di nomina governativa e lui solo territoriale. Anche lui non risiede in NZ e comunque le riunioni comites sono aperte al pubblico.  Se volete usare la "prassi" non potete utilizzarla in modo discriminante.  Cito le sue parole "Tale legge non conferisce quindi ai membri del CGIE residenti in Australia il diritto di partecipare alle riunioni del Comites Wellington poiche’ non risiedono in Nuova Zelanda", quindi una contraddizione. Il comites non ha potere di decidere o esprimersi ufficialmente tutto cio'.

Ovviamente, non e' una accusa, e' sempre difficile orientarsi tra questi cavili perditempo. Io voglio solo rendermi utile e portare avanti il mio mandato per il bene di tutta la comunita' italiana nella nostra area e non solo.  Purtroppo oggi ho un impegno con console e altri rappresentanti a Brisbane per le celebrazioni del 2 giugno ma, se possibile, posso collegarmi online nel pomeriggio presto o mandarmi un video registrato.

Non vorrei si pensasse, o si lasciasse credere, che il Movimento 5 Stelle non si cura di voi in NZ. Io ci sono. Ora sta a voi, come comites, rendermi partecipe e "utilizzarmi" per le vostre istanze. Anzi, siete in una situazione molto favorevole. Avete ben due consiglieri CGIE  a vostra disposizione.

Cordiali Saluti  e Buona festa della Repubblica!

Dott Matteo Preabianca