in questo spazio raccogliero' tutti i suggerimenti degli attivisti 5 stelle e non...

 

Proposta di Ivo Bellaccini:

1.Chiedere una votazione per:
 
A) Mantenere la circoscrizione estera o far votare gli  aventi diritto nella circoscrizione ultimo comune di residenza;
B)  Mantenere in vita il cgie per coordinare i comités riformandolo in profondita' O ABOLIRLO ?
C)  Il m5s deve ricoscere i comités e dargli il logoper la presentazione di liste o chiederne l' abolizione.
 
2. M5S deve promuevere tutte quelle iniziative cheriguardano la scuola, la cultura, promuevere leggi
contro le contraffazione dei prodotti  alimentari  italiani.
 
3. M5S deve negare i contributi ai giornali, ai patronati ed alle associazioni che non sono in regola con la traspa-
renza e le leggi.
 
4. Si dovrebbe unificare il trattamento fiscale dei pensionatiall' estero  O TUTTI PRENDONO LA PENSIONE LORDA
O TUTTI PAGANO LE IMPOSTE IN ITALIA.
 
 
Proposta di Riccardo Melchiorri:
 
1) la firma elettronica, sia per documenti che per VOTARE all'estero. Magari anche per le amministrative;
2) La possibilita' di denunciare e/o riferire sulle attivita' delle ambasciate/consolati anonimamente. In modo da   stilare una classifica sulla quale poi le ambasciate/consolati vengono giudicati;
3) Istituzione di uno o piu' comitati scientifici internazionali composto da personaggi riconosciuti a livello mondiale, per stabilire tutte le possibili soluzioni che riguardino una qualunque branca scientifica: farmacologia, ingegneria, salute, ecc.
 
 
Proposta di Tiziano Matteucci:
 

Riformare la struttura AIRE introducendo una diversificazione tra iscritti in:
a) fiscalmente residenti in Italia

b) fiscalmente residenti all'estero

La distinzione “fiscale” ha lo scopo di salvaguardare chi, residente all’estero anagraficamente, non lo è anche “fiscalmente”.

Un italiano residente anagraficamente all’estero (AIRE) ma fiscalmente residente in Italia dovrebbe avere un “aspetto” fiscale identico a chi risiede in Italia. Ben diverso l’aspetto di un italiano che ha anche la residenza fiscale nel paese estero in cui risiede.

Mi riallaccio ad una proposta che vedo pubblicata con la (poco plausibile) richiesta di erogare all'estero le pensioni italiane o tutte al lordo o tutte al netto. Allo stato attuale le norme bilaterali sulle pensioni sarebbero abbastanza chiare anche se confusamente applicate (argomento complesso in cui evito di entrare a fondo), ritengo quindi di escludere una riforma del genere per non entrare, oltre che in un contenzioso internazionale, anche nelle libere scelte di ogni cittadino.

Separare gli iscritti per "residenza fiscale" rientrerebbe a pieno diritto anche nelle clausole degli accordi bilaterali (stipulati proprio per evitare le doppie imposizioni) con altre nazioni in quanto nei medesimi accordi viene specificatamente fatto riferimento non solo alla “residenza anagrafica” ma anche alla “residenza fiscale”.